Raffinatezza e semplicità attraverso i fiori

L’allestimento floreale è una delle scelte che più preoccupa i futuri sposi ed è quindi fondamentale affidarsi a un professionista del settore che sappia interpretare i loro desideri.
La prima cosa che deve fare una fiorista di matrimonio è capire bene la sposa, la tipologia di fiori che vuole, la location dove lei si reca e così via…’ ci racconta Antonella fiorista di Apollosa de ‘La Cattleya’.

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‘L’ultimo matrimonio – ci dice – era in trasparenza, tutto vetro e acqua a cui abbiamo unito l’eleganza delle rose e delle ortensie. Il bouquet era molto originale ed elegante, composto solo da mughetti che si adattano bene al linguaggio dei fiori delle nozze. Quel giorno – continua – il bouquet è stato un vero è proprio  caso che abbiamo dovuto risolvere, perché lo voleva uguale a quello della principessa Kate, solo che avevamo inserito delle foglie perché ci sembrava un po’ spoglio. Quando l’abbiamo consegnato c’è parsa un po’ titubante e allora l’abbiamo smontato e rifatto molto velocemente perché era il suo giorno più importante e lei infatti poi ci ha chiamate per ringraziarci della pazienza’.

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‘La tendenza di quest’anno – afferma – vuole tonalità tenui come il bianco e il panna e l’utilizzo delle ortensie e delle rose, anche se ci sono ancora alcune spose che scelgono le orchidee, fiore del 2014, e i colori degli scorsi anni, come il glicine, il verde e il rosso’.
L’originalità è essenziale per distinguersi e infatti ‘per i materiali – racconta Antonella che lavora con la figlia Giusi – la maggior parte della nostra clientela si affida a noi, sceglie il fiore ed il resto lo creiamo noi, come ad esempio delle ampolline rivestite con del muschio raccolto nel bosco. Forgiamo delle strutture in ferro perché a noi piace creare qualcosa che abbiamo noi, e non ha nessun altro. Abbiamo disegnato e fatto realizzare anche delle grandi sfere e dei candelabri molto imponenti. I matrimoni sono sicuramente l’occasione in cui possiamo dare sfogo alla nostra creatività’.
‘Certo, talvolta ci fanno delle richieste strane – ci confida – lo scorso anno ho realizzato addobbi con dei marshmallow o ancora c’era stato chiesto, ma non abbiamo accettato, di abbellire la chiesa con pochi fiori e tanti palloncini’.

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Antonella, pur essendo una professionista del settore da molti anni apprezzata in tutta la Campania, ancora si appassiona tanto al suo lavoro e infatti ‘l’ansia per ogni matrimonio c’è sempre – dice – l’anno scorso una sposa s’era fatta prendere dal panico e le venne una crisi di nervi perché voleva un bouquet diverso da quello che aveva chiesto’.
‘La clientela – conclude – mi sceglie per l’eleganza e la finezza, perché detesto la confusione e lo stile pacchiano. Mio slogan è ‘massima pulizia’. E così sono infatti le spose che mi scelgono, sono poche quelle che mi chiedono qualcosa di pomposo’.


CREDITI
Fiorista: La Cattleya

Raffinatezza e semplicità attraverso i fioriMassimiliano Volpe